BlackLight
Locandina di Buongiorno, notte

Buongiorno, notte

Marco Bellocchio2003ItaliaA colori

Bellocchio racconta il rapimento Moro non come un thriller politico ma come un dramma da camera, claustrofobico e quasi liturgico, in cui la storia italiana si restringe alle dimensioni di un appartamento e di una coscienza in crisi.

Una giovane brigatista custodisce Aldo Moro nel covo dove è tenuto prigioniero, mentre il suo rigore ideologico viene lentamente eroso dal contatto con l'uomo che dovrebbe rappresentare solo un nemico di classe.

politicofedeisolamentopsicologicomemoria
Complessità narrativa106 minDa vedere

Perché conta

Presentato in concorso a Venezia nel 2003, è considerato uno dei film più importanti sul cinema degli anni di piombo, capace di restituire complessità morale a una vicenda che il discorso pubblico italiano aveva spesso semplificato in categorie di eroi e mostri.

Cosa notare

Presta attenzione all'uso della musica d'archivio e ai sogni di Chiara, in cui immagina epiloghi diversi da quello reale. Sono gli unici momenti in cui il film si concede uno spiraglio oltre la cronaca.