
Marco Bellocchio — 1965 — Italia — Bianco e nero
Bellocchio gira a venticinque anni un esordio feroce, privo di qualsiasi consolazione melodrammatica, che smonta il mito della famiglia borghese dall'interno mostrandone la patologia più intima.
In una villa di provincia isolata, un giovane epilettico decide di liberare il fratello sano dal peso degli altri membri malati della famiglia, innescando una spirale di violenza domestica.
Presentato a Locarno nel 1965, ha rotto con le convenzioni del cinema familiare italiano dell'epoca e ha aperto la strada al cinema politico e psicologico degli anni di piombo, influenzando una generazione di autori successivi.
Osserva come la macchina da presa resti quasi sempre dentro la casa, claustrofobica. Anche le scene all'aperto, come la passeggiata sul dirupo, restano dominate da un senso di reclusione.