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Locandina di Ida

Ida

Paweł Pawlikowski2013Polonia/DanimarcaBianco e nero

Pawlikowski racconta una crisi di identità con il minimo indispensabile, un'inquadratura fissa, una composizione che lascia spesso i personaggi schiacciati ai margini del fotogramma e un bianco e nero che richiama Bresson e Dreyer più della tradizione del cinema polacco. Il film accosta senza retorica la ricerca della verità storica al dubbio religioso, lasciando che il silenzio faccia il lavoro che altrove farebbe il dialogo.

Polonia, inizio degli anni Sessanta. Prima di prendere i voti, la giovane novizia Anna scopre dall'unica parente ancora in vita di chiamarsi in realtà Ida e di essere nata da una famiglia ebraica sterminata durante l'occupazione nazista. Insieme alla zia Wanda parte per un viaggio attraverso la campagna polacca per scoprire cosa sia accaduto ai suoi genitori.

identitàfedememoriaminimalistacontemplativo
Complessità narrativa82 minDa vedere

Perché conta

Ha vinto l'Oscar al miglior film in lingua straniera nel 2015, il primo per il cinema polacco, riportando l'attenzione internazionale su un cinema dell'Europa centrale capace di affrontare la memoria dell'Olocausto senza i codici consueti del genere storico.

Cosa notare