
Nuri Bilge Ceylan — 2014 — Turchia — A colori
Ceylan costruisce il film quasi interamente su conversazioni lunghissime in interni chiusi, lasciando che siano le parole stesse del protagonista, e non gli eventi, a rivelare la sua vanità e la distanza che lo separa dalle persone che dice di amare.
In Anatolia centrale, un ex attore che gestisce un piccolo albergo scavato nella roccia trascorre un inverno di lunghe conversazioni con la moglie più giovane e con la sorella, mentre la sua immagine di uomo colto e generoso viene lentamente smontata dai dialoghi stessi.
Ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2014, consacrando Ceylan come uno dei più importanti autori europei contemporanei e confermando la tradizione letteraria russa, da Cechov a Dostoevskij, come fonte dichiarata della sua scrittura.