
Antonio Pietrangeli — 1965 — Italia/Francia/Germania Ovest — Bianco e nero
Pietrangeli costruisce un ritratto a frammenti, senza un vero intreccio, di una giovane donna che attraversa la propria vita come se fosse sempre di passaggio. È uno dei film più moderni e più dolorosi del cinema italiano degli anni Sessanta.
Una ragazza arrivata a Roma dalla provincia passa da un lavoro all'altro e da un uomo all'altro inseguendo il sogno di diventare attrice, in un mondo dello spettacolo che la usa senza mai vederla davvero.
Vincitore di tre Nastri d'argento, tra cui quelli per la regia e per Ugo Tognazzi, è stato a lungo sottovalutato prima di essere riconosciuto come uno dei ritratti femminili più lucidi della stagione del boom.
Ascolta la colonna sonora fatta quasi solo di canzoni pop ascoltate da Adriana. Riempiono ogni silenzio della sua vita, senza mai dire nulla di lei.