
Ermanno Olmi — 1978 — Italia — A colori
Olmi affida la scena a contadini veri, filmati nel loro dialetto, costruendo un affresco corale che restituisce dignità a un mondo contadino sul punto di essere spazzato via dalla modernità.
Quattro famiglie di contadini condividono la vita quotidiana in una cascina della Bassa Bergamasca alla fine dell'Ottocento, fra lavoro, fede e piccoli gesti di resistenza al potere del padrone.
Vincitore della Palma d'Oro a Cannes nel 1978, è considerato una delle ultime grandi opere del neorealismo poetico italiano, un tributo antropologico a una cultura contadina che il film stesso documenta nel momento della sua estinzione.
Osserva la lentezza con cui il film segue i gesti del lavoro quotidiano, dalla mungitura alla raccolta. È in quella pazienza, non negli eventi drammatici, che si misura il rispetto di Olmi per i suoi soggetti.