
Theo Angelopoulos — 1998 — Grecia/Francia — A colori
Angelopoulos racconta un'intera vita nello spazio di un solo giorno, intrecciando il presente del protagonista a ricordi della moglie e a un viaggio improvvisato con un bambino sconosciuto, in un film sulla difficoltà di dire le parole più importanti prima che sia troppo tardi.
Un poeta greco anziano e malato trascorre quello che crede essere il suo ultimo giorno di vita cercando di sistemare i propri affari, mentre un incontro casuale con un giovane profugo albanese lo costringe a confrontarsi ancora una volta con il senso del tempo che gli resta e con il ricordo della moglie scomparsa.
Ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 1998, confermando Angelopoulos come uno degli autori europei più premiati del decennio e chiudendo simbolicamente la sua riflessione sulla memoria e sul tempo iniziata con i film precedenti.