
Vittorio De Sica — 1946 — Italia — Bianco e nero
De Sica racconta l'amicizia tra due bambini come l'ultima cosa pura rimasta in una Roma del dopoguerra che corrompe tutto ciò che tocca, compresa l'innocenza.
Due piccoli lustrascarpe romani, amici inseparabili nella Roma povera del dopoguerra, si lasciano coinvolgere in un piccolo traffico illegale che li condurrà entrambi in un riformatorio, dove la loro amicizia viene messa a dura prova.
Ha vinto un Oscar onorario prima ancora dell'istituzione della categoria per il miglior film straniero, anticipando i temi e lo sguardo che De Sica avrebbe ripreso in Ladri di biciclette.
Osserva il cavallo bianco che i due ragazzi sognano di cavalcare. È l'unica immagine di libertà pura del film. La sua sorte segna anche quella della loro amicizia.