
Wim Wenders — 1987 — Germania Ovest/Francia — Bianco e nero
Wenders trasforma un angelo invisibile nello strumento perfetto per guardare l'umanità da fuori e desiderarla, restituendo al cinema un'innocenza quasi dimenticata.
Un angelo invisibile osserva da sempre gli abitanti di Berlino, ascoltando i loro pensieri, finché l'amore per una trapezista non lo spinge a desiderare di diventare umano.
È considerato uno dei film più influenti sul cinema onirico ed esistenziale degli anni Ottanta. Ha ispirato innumerevoli opere successive sul tema degli angeli tra gli uomini.
Nota il passaggio dal bianco e nero al colore. Segna esattamente il punto in cui lo sguardo angelico lascia il posto a una percezione umana, sensoriale, imperfetta.