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Locandina di Mia madre

Mia madre

Nanni Moretti — 2015 — Italia/Francia/Germania — A colori

Moretti racconta la morte della madre con un pudore e una sincerità rari, spostando il proprio alter ego su una donna. Il film mescola il dolore privato con l'ironia sul cinema e sulla propria inadeguatezza.

Una regista sta girando un film impegnato sull'occupazione di una fabbrica, con un attore americano capriccioso. Nello stesso tempo la madre, ex insegnante di latino, è ricoverata in ospedale e si avvicina alla fine.

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Complessità narrativa106 minDa vedere

Perché conta

Premio della giuria ecumenica a Cannes, è considerato uno dei film più personali e maturi di Nanni Moretti. Prosegue il discorso sul lutto aperto quindici anni prima con La stanza del figlio.

Cosa notare

Osserva le scene in cui la realtà si mescola ai sogni e ai ricordi di Margherita senza alcun segnale. Lo spettatore si perde con lei, incapace di distinguere ciò che accade da ciò che teme.