
Nanni Moretti — 2015 — Italia/Francia/Germania — A colori
Moretti racconta la morte della madre con un pudore e una sincerità rari, spostando il proprio alter ego su una donna. Il film mescola il dolore privato con l'ironia sul cinema e sulla propria inadeguatezza.
Una regista sta girando un film impegnato sull'occupazione di una fabbrica, con un attore americano capriccioso. Nello stesso tempo la madre, ex insegnante di latino, è ricoverata in ospedale e si avvicina alla fine.
Premio della giuria ecumenica a Cannes, è considerato uno dei film più personali e maturi di Nanni Moretti. Prosegue il discorso sul lutto aperto quindici anni prima con La stanza del figlio.
Osserva le scene in cui la realtà si mescola ai sogni e ai ricordi di Margherita senza alcun segnale. Lo spettatore si perde con lei, incapace di distinguere ciò che accade da ciò che teme.