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Nanni Moretti

Italia

Un autore che mette costantemente in scena se stesso, usando l'ironia e il diario personale come strumenti per leggere l'Italia che lo circonda.

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Questa non è la filmografia completa di Nanni Moretti. È una selezione personale dei suoi film.

Locandina di Caro diario

Caro diario

Nanni Moretti — 1993 — Italia — A colori

Un diario filmato che mescola leggerezza e malattia, ironia politica e paura della morte, senza che nessuno di questi registri prevalga sull'altro.

In tre episodi diaristici, un cineasta gira Roma in Vespa, visita le isole Eolie in compagnia di un amico ossessionato dalla televisione e affronta una diagnosi medica, osservando se stesso e l'Italia con la stessa curiosità.

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Complessità narrativa100 minVistoVoto 8/10
Locandina di La stanza del figlio

La stanza del figlio

Nanni Moretti — 2001 — Italia — A colori

Moretti abbandona quasi del tutto l'ironia che l'aveva definito fino a quel momento e filma il lutto con una sobrietà quasi clinica. Lascia che il dolore emerga dai gesti più piccoli e ripetuti della vita di tutti i giorni, mai da un singolo momento di sfogo.

Uno psicoanalista di provincia vede la propria quotidianità, scandita da pazienti e piccoli rituali familiari, spezzarsi in una sola domenica quando suo figlio muore in un incidente improvviso.

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Complessità narrativa99 minDa vedere
Locandina di Habemus Papam

Habemus Papam

Nanni Moretti — 2011 — Italia — A colori

Moretti non racconta la fede né la Chiesa come istituzione ma un uomo che si scopre inadeguato al ruolo che gli è stato affidato. Michel Piccoli dà al cardinale Melville una fragilità commovente, fatta di stanchezza, smarrimento e dolcezza.

Dopo la morte del papa, il conclave elegge un cardinale anziano e schivo che, al momento di affacciarsi su piazza San Pietro, viene travolto dall'angoscia. Il Vaticano chiama uno psicanalista, mentre il nuovo papa fugge per le strade di Roma.

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Complessità narrativa104 minDa vedere
Locandina di Mia madre

Mia madre

Nanni Moretti — 2015 — Italia/Francia/Germania — A colori

Moretti racconta la morte della madre con un pudore e una sincerità rari, spostando il proprio alter ego su una donna. Il film mescola il dolore privato con l'ironia sul cinema e sulla propria inadeguatezza.

Una regista sta girando un film impegnato sull'occupazione di una fabbrica, con un attore americano capriccioso. Nello stesso tempo la madre, ex insegnante di latino, è ricoverata in ospedale e si avvicina alla fine.

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Complessità narrativa106 minDa vedere