
Michelangelo Antonioni — 1964 — Italia — A colori
Il primo film a colori di Antonioni: il colore stesso diventa uno strumento narrativo dell'alienazione.
Una donna fragile si muove tra i paesaggi industriali di Ravenna, il suo disagio rispecchiato dall'ambiente che la circonda.
Primo film a colori di Antonioni, ha dimostrato che il colore poteva essere usato non per decorare ma per raccontare uno stato d'animo, aprendo una strada che il cinema d'autore avrebbe seguito per decenni.
Nota come i colori innaturali, i grigi industriali e i rossi accesi non descrivano il paesaggio ma il modo in cui la protagonista lo percepisce. È il mondo visto attraverso la sua ansia.