Italia
Ha ridefinito il ritmo narrativo del cinema italiano moderno, spostando l'attenzione su spazi e silenzi.
Questa non è la filmografia completa di Michelangelo Antonioni. È una selezione personale dei suoi film.
Michelangelo Antonioni — 1960 — Italia/Francia — Bianco e nero
Il film che ha ridefinito il cinema narrativo rifiutandosi di risolvere il proprio mistero centrale, seguendo un gruppo di ricchi italiani la cui ricerca di una donna scomparsa si dissolve silenziosamente nell'indifferenza.
Durante una gita in barca al largo della costa siciliana, una giovane donna scompare senza lasciare traccia; mentre le ricerche continuano, il suo fidanzato e la sua migliore amica finiscono invece tra le braccia l'uno dell'altro.
Michelangelo Antonioni — 1961 — Italia/Francia — Bianco e nero
Un matrimonio che si dissolve in tempo reale nel corso di una sola notte, contro la geometria fredda di una città moderna.
Nel corso di una lunga notte milanese, uno scrittore e sua moglie si muovono tra la presentazione di un libro, una festa e una serie di incontri vuoti, entrambi in cerca di qualcosa che l'altro non può più dare.
Michelangelo Antonioni — 1962 — Italia/Francia — Bianco e nero
Una relazione in cui le persone diventano intercambiabili come i titoli scambiati intorno a loro, fino a una delle sequenze finali più inquietanti della storia del cinema.
Una giovane traduttrice chiude una relazione e ne inizia un'altra con un agente di borsa, mentre il quartiere finanziario di Roma pulsa attorno a loro di un'energia inquieta e vuota.
Michelangelo Antonioni — 1964 — Italia — A colori
Il primo film a colori di Antonioni: il colore stesso diventa uno strumento narrativo dell'alienazione.
Una donna fragile si muove tra i paesaggi industriali di Ravenna, il suo disagio rispecchiato dall'ambiente che la circonda.
Michelangelo Antonioni — 1966 — Regno Unito/Italia — A colori
Il primo film di Antonioni fuori dall'Italia rovescia il giallo dall'interno, usando la promessa di una soluzione per chiedersi se la macchina fotografica — o chiunque altro — possa davvero fidarsi di ciò che vede.
Un fotografo di moda che vaga per la Londra mod si convince che una fotografia scattata in un parco celi le prove di un omicidio e diventa ossessionato dall'ingrandire l'immagine finché questa non si dissolve nella grana.
Michelangelo Antonioni — 1975 — Italia/Spagna/Francia — A colori
Un film sulla leggerezza dell'abbandonare un'identità: costruito su lunghe inquadrature fluttuanti che culminano in una delle sequenze più celebri della storia del cinema.
Un giornalista documentarista al lavoro in Nord Africa trova il corpo di uno sconosciuto che gli somiglia e scambia silenziosamente la propria identità con quella del morto, abbandonando la propria vita per seguire ovunque conduca la nuova.
Michelangelo Antonioni — 1982 — Italia — A colori
Antonioni torna, dopo anni di silenzio, ai temi della propria trilogia sull'incomunicabilità, applicandovi uno sguardo più stanco e più autobiografico sulla difficoltà di conoscere un altro essere umano.
Un regista in crisi creativa si lega a due donne diverse mentre cerca, senza riuscirci, di dare forma al film che vorrebbe fare su cosa significhi davvero conoscere una persona.