
Michelangelo Antonioni — 1975 — Italia/Spagna/Francia — A colori
Un film sulla leggerezza dell'abbandonare un'identità: costruito su lunghe inquadrature fluttuanti che culminano in una delle sequenze più celebri della storia del cinema.
Un giornalista documentarista al lavoro in Nord Africa trova il corpo di uno sconosciuto che gli somiglia e scambia silenziosamente la propria identità con quella del morto, abbandonando la propria vita per seguire ovunque conduca la nuova.
Con questo film Antonioni ha portato il suo cinema dell'alienazione fuori dall'Europa, in un thriller esistenziale che ha influenzato il modo di raccontare l'identità nel cinema successivo.
Il film si conclude con un piano sequenza di pochi minuti che attraversa una stanza e una piazza senza stacchi. È considerato una delle inquadrature più celebri della storia del cinema e merita di essere guardata senza distrazioni.