
Apichatpong Weerasethakul — 2010 — Thailandia/Francia — A colori
Apichatpong tratta il soprannaturale, fantasmi, spiriti scimmia, ricordi di vite precedenti, con la stessa naturalezza con cui filma un pasto in famiglia, costruendo un film sulla morte che non separa mai il mondo dei vivi da quello dei morti e degli spiriti.
Un uomo malato di insufficienza renale trascorre gli ultimi giorni della propria vita nella fattoria di famiglia, dove riceve la visita del fantasma della moglie scomparsa e del figlio perduto, ormai trasformato in una creatura spirito delle foreste.
Ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2010, prima volta nella storia del festival per un film thailandese, portando l'attenzione internazionale sul cinema del sud-est asiatico e sulla sua particolare cosmologia spirituale.