Russia
Erede della tradizione contemplativa russa, alterna ritratti intimi della fragilità umana a esperimenti formali estremi come il piano sequenza ininterrotto, sempre con uno sguardo elegiaco sulla memoria e sulla storia.
Questa non è la filmografia completa di Aleksandr Sokurov. È una selezione personale dei suoi film.
Aleksandr Sokurov — 1997 — Russia/Germania — A colori
Sokurov riduce il cinema all'essenziale, pochissimi dialoghi, una sola location, un solo gesto ripetuto, l'accompagnare e sostenere il corpo della madre, trasformando la cura quotidiana in un atto quasi liturgico filmato attraverso lenti che deformano il paesaggio in immagini pittoriche.
In una casa isolata di campagna, un figlio adulto si prende cura della madre morente, accompagnandola in una breve passeggiata tra i campi durante quello che sembra essere uno degli ultimi giorni della sua vita.
Aleksandr Sokurov — 2002 — Russia/Germania — A colori
Sokurov trasforma una sfida tecnica estrema, un intero film in un solo piano sequenza senza montaggio, in un attraversamento della memoria storica russa, lasciando che secoli diversi convivano nello stesso spazio museale senza soluzione di continuità.
Una sola inquadratura ininterrotta di novantasei minuti attraversa le sale del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, mentre un narratore invisibile e un misterioso aristocratico francese del Diciannovesimo secolo si muovono tra epoche diverse della storia russa fino a un grande ballo imperiale.