Hong Kong
Un cineasta della nostalgia e del desiderio trattenuto, capace di trasformare ogni inquadratura in una superficie satura di colore e malinconia.
Questa non è la filmografia completa di Wong Kar-wai. È una selezione personale dei suoi film.
Wong Kar-wai — 1991 — Hong Kong — A colori
Wong Kar-wai trova qui per la prima volta il proprio stile malinconico definitivo, fatto di personaggi alla deriva che si cercano senza mai trovarsi davvero.
A Hong Kong negli anni Sessanta, un giovane sedotto e abbandonato dalla madre naturale passa da una donna all'altra senza mai legarsi a nessuna, in una deriva sentimentale che è già, senza saperlo, la ricerca di un'identità che gli manca.
Wong Kar-wai — 1994 — Hong Kong — A colori
Wong Kar-wai filma la solitudine urbana come un'accelerazione costante, dove ogni personaggio cerca una connessione mentre la città intorno non si ferma mai.
Due poliziotti di Hong Kong, lasciati entrambi dalla propria compagna, attraversano la stessa città affollata cercando ciascuno a modo proprio un nuovo legame, mentre la metropoli intorno a loro non si ferma mai per nessuno.
Wong Kar-wai — 1995 — Hong Kong — A colori
Il film gemello di Chungking Express porta lo stesso sguardo sulla solitudine urbana in un registro più notturno e violento, dove ogni personaggio sfiora gli altri senza mai incontrarli davvero.
Un sicario che desidera smettere e la sua complice segretamente innamorata di lui si muovono nella Hong Kong notturna insieme ad altri personaggi alla deriva, ciascuno separato dagli altri da una solitudine che la città non fa che amplificare.
Wong Kar-wai — 1997 — Hong Kong — A colori
Wong Kar-wai porta due amanti di Hong Kong a Buenos Aires e li lascia lì, troppo lontani da casa per restare insieme e troppo legati per separarsi davvero.
Due uomini di Hong Kong si lasciano e si ritrovano più volte a Buenos Aires, incapaci di restare insieme e incapaci di separarsi davvero, mentre la distanza dalla propria città amplifica ogni solitudine.
Wong Kar-wai — 2000 — Hong Kong — A colori
Wong Kar-wai trasforma un desiderio mai dichiarato in una coreografia di sguardi, corridoi e abiti, fino a renderlo più intenso di qualsiasi consumazione.
A Hong Kong nel 1962, due vicini di casa scoprono che i rispettivi coniugi li tradiscono e si avvicinano l'uno all'altro, trattenuti da un desiderio che non si concede mai apertamente.
Wong Kar-wai — 2004 — Hong Kong/Cina/Francia/Italia/Germania — A colori
Wong Kar-wai trasforma il rimpianto di In the Mood for Love in un intero universo, dove la fantascienza è solo un pretesto per parlare, ancora una volta, di ciò che non si può recuperare.
Uno scrittore vagamente fantascientifico immagina un luogo dove niente si perde mai, mentre nella propria vita continua ad attraversare una serie di amori sfiorati e mai del tutto vissuti, tutti segnati dall'ombra della stessa donna mai dimenticata.