Tre film del periodo d'oro di Antonioni, che seguono coppie alla deriva sulla fredda geometria dell'Italia del dopoguerra. Uno studio sull'alienazione come condizione moderna.
Michelangelo Antonioni — 1960 — Italia/Francia — Bianco e nero
Il film che ha ridefinito il cinema narrativo rifiutandosi di risolvere il proprio mistero centrale, seguendo un gruppo di ricchi italiani la cui ricerca di una donna scomparsa si dissolve silenziosamente nell'indifferenza.
Durante una gita in barca al largo della costa siciliana, una giovane donna scompare senza lasciare traccia; mentre le ricerche continuano, il suo fidanzato e la sua migliore amica finiscono invece tra le braccia l'uno dell'altro.
Michelangelo Antonioni — 1961 — Italia/Francia — Bianco e nero
Un matrimonio che si dissolve in tempo reale nel corso di una sola notte, contro la geometria fredda di una città moderna.
Nel corso di una lunga notte milanese, uno scrittore e sua moglie si muovono tra la presentazione di un libro, una festa e una serie di incontri vuoti, entrambi in cerca di qualcosa che l'altro non può più dare.
Michelangelo Antonioni — 1962 — Italia/Francia — Bianco e nero
Una relazione in cui le persone diventano intercambiabili come i titoli scambiati intorno a loro, fino a una delle sequenze finali più inquietanti della storia del cinema.
Una giovane traduttrice chiude una relazione e ne inizia un'altra con un agente di borsa, mentre il quartiere finanziario di Roma pulsa attorno a loro di un'energia inquieta e vuota.