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La trilogia dell'incomunicabilità

Tre film del periodo d'oro di Antonioni, che seguono coppie alla deriva sulla fredda geometria dell'Italia del dopoguerra. Uno studio sull'alienazione come condizione moderna.

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Locandina di L'Avventura

L'Avventura

Michelangelo Antonioni1960Italia/FranciaBianco e nero

Il film che ha ridefinito il cinema narrativo rifiutandosi di risolvere il proprio mistero centrale, seguendo un gruppo di ricchi italiani la cui ricerca di una donna scomparsa si dissolve silenziosamente nell'indifferenza.

Durante una gita in barca al largo della costa siciliana, una giovane donna scompare senza lasciare traccia; mentre le ricerche continuano, il suo fidanzato e la sua migliore amica finiscono invece tra le braccia l'uno dell'altro.

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Complessità narrativa145 minVistoVoto 9/10
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Locandina di La Notte

La Notte

Michelangelo Antonioni1961Italia/FranciaBianco e nero

Un matrimonio che si dissolve in tempo reale nel corso di una sola notte, contro la geometria fredda di una città moderna.

Nel corso di una lunga notte milanese, uno scrittore e sua moglie si muovono tra la presentazione di un libro, una festa e una serie di incontri vuoti, entrambi in cerca di qualcosa che l'altro non può più dare.

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Complessità narrativa122 minVistoVoto 10/10
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Locandina di L'Eclisse

L'Eclisse

Michelangelo Antonioni1962Italia/FranciaBianco e nero

Una relazione in cui le persone diventano intercambiabili come i titoli scambiati intorno a loro, fino a una delle sequenze finali più inquietanti della storia del cinema.

Una giovane traduttrice chiude una relazione e ne inizia un'altra con un agente di borsa, mentre il quartiere finanziario di Roma pulsa attorno a loro di un'energia inquieta e vuota.

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Complessità narrativa126 minVistoVoto 9.5/10