← Indietro

La trilogia dei colori

L'addio di Kieślowski al cinema: libertà, uguaglianza e fraternità riflesse in tre storie intime e segnate dal destino.

1 / 3
Locandina di Tre colori - Film blu

Tre colori - Film blu

Krzysztof Kieślowski1993Francia/Polonia/SvizzeraA colori

Costruito attorno all'idea di libertà: cosa significa essere liberi dall'amore, dalla memoria e dagli altri, dopo aver perso tutto in un istante?

Dopo che un incidente d'auto le porta via marito e figlia, una donna cerca di tagliare i ponti con il proprio passato e vivere senza legami — ma il dolore e le altre persone, continuano a ritrovare la strada verso di lei.

emotivointimocontemplativoisolamentodestino
Complessità narrativa98 minDa vedere
2 / 3
Locandina di Tre colori - Film bianco

Tre colori - Film bianco

Krzysztof Kieślowski1994Francia/Polonia/SvizzeraA colori

Un film ironico e storto: l'uguaglianza riletta come un amaro, quasi comico regolamento di conti tra due persone che non riescono a lasciarsi andare.

Umiliato dalla richiesta di divorzio della moglie francese, un parrucchiere polacco torna in patria e orchestra silenziosamente un piano per riconquistarla — e per pareggiare i conti.

emotivoidentitàintimodestinorealistico
Complessità narrativa92 minDa vedere
3 / 3
Locandina di Tre colori - Film rosso

Tre colori - Film rosso

Krzysztof Kieślowski1994Francia/Polonia/SvizzeraA colori

Una meditazione sulla fraternità e sulla coincidenza: un incontro che sembra casuale ma che, a posteriori, appare come l'unico finale possibile.

L'incontro casuale tra una giovane modella e un giudice in pensione che origlia le telefonate dei vicini si trasforma in un'improbabile amicizia che rispecchia silenziosamente una vita che lui ha già vissuto.

emotivointimocontemplativopoeticodestino
Complessità narrativa99 minDa vedere