Giappone
Osserva le famiglie — vere, false, scelte, subite — con una pazienza che non giudica mai. I suoi film si costruiscono nel non detto, nei pasti condivisi, nei gesti ripetuti. La domanda su cosa tenga insieme le persone non riceve mai una risposta comoda.
Questa non è la filmografia completa di Hirokazu Kore-eda. È una selezione personale dei suoi film.
Hirokazu Kore-eda — 2008 — Giappone — A colori
Il film più vicino a Ozu di Koreeda — il tempo quotidiano come superficie del rimpianto, i gesti ripetuti come forma dell'amore e del rancore. Niente viene risolto perché niente può esserlo.
Una famiglia giapponese si riunisce per commemorare il figlio maggiore morto quindici anni prima. In una giornata sola emerge tutto il non detto tra genitori, figli e nuore.
Hirokazu Kore-eda — 2018 — Giappone — A colori
Koreeda smonta silenziosamente l'idea di famiglia come dato biologico e la ricostruisce come scelta — fragile, illegale, necessaria. La domanda su cosa tenga insieme le persone non riceve mai una risposta comoda.
Una famiglia povera di Tokyo che sopravvive grazie ai furti accoglie una bambina trovata al freddo. Con il tempo emergono i segreti che tengono insieme queste persone che famiglia non sono.
Hirokazu Kore-eda — 2023 — Giappone — A colori
Koreeda usa la struttura a specchi di Rashomon per parlare di qualcosa di più sottile — non chi mente, ma come ognuno veda solo la parte di verità che riesce a sopportare.
Dopo un incidente in una scuola elementare di Tokyo, una madre, un insegnante e due bambini raccontano la stessa storia da tre punti di vista diversi e contraddittori.